Il “Sobrero” commemora l’eccidio della Banda Tom: una lezione di storia e libertà.

Delegazione del Sobrero alla commemorazione della Banda Tom a Casale: un momento intenso di riflessione sul valore della libertà e della memoria storica locale.

Avatar utente

Personale scolastico

0

Nella mattina di sabato 17 gennaio, una delegazione di giovani studenti delle classi 5CL, 5BLI e 3BS, accompagnati dalle docenti Marina Cicinelli e Lia Carrer, hanno partecipato
alla cerimonia di commemorazione dell’eccidio dei Partigiani appartenenti alla Banda Tom, avvenuto il 15 gennaio del 1945.
La cerimonia, insieme al corteo cittadino, è iniziata in via Mameli ed è proseguita poi con la consueta Santa Messa alla cattedrale di S. Evasio, celebrata da Mons. Mancinelli.
Successivamente, sempre alla presenza delle autorità cittadine, dei delegati di Forze dell’Ordine, Croce Rossa e Anpi, la mattinata è proseguita al Teatro Municipale dove, dopo gli interventi del Sindaco, Emanuele Capra e – a nome dell’Anpi – di Carla Gagliardini si è proseguito con l’orazione ufficiale tenuta dal prof. Mirco Carrattieri, storico e docente presso l’Università degli Studi di Bergamo per poi lasciare spazio alle conclusioni di Giovanni Battista Filiberti, presidente del Comitato Unitario Antifascista.
La banda di Occimiano ha poi guidato il corteo verso la Cittadella di Casale per un ultimo momento di riflessione di fronte alla lapide dei giovani partigiani.
Per i ragazzi si è trattato di un momento molto intenso: siamo rimasti molto colpiti dal fatto che fossero ragazzi con pochissimi anni di differenza rispetto a noi, alcuni anche nostri
coetanei. Il più grande insegnamento che questa mattinata ci ha trasmesso è la consapevolezza che la conquista della libertà non è mai un cammino facile, ma richiede
fatica e sacrificio, proprio come quello di questi ragazzi raccontano Filippo Colucci e Riccardo Chiarenza della 5CL. Loro hanno combattuto, insieme a tanti altri uomini e donne
per garantirci diritti che spesso, oggi, diamo per scontati. La storia della Banda Tom andrebbe raccontata più spesso ai giovani monferrini aggiunge il loro compagno Edoardo Berto.